Tangoterapia

In che cosa consiste la Tangoterapia

La Tangoterapia è un “metodo terapeutico” basato sul tango argentino.
Questo termine trova espressione per la prima volta nel 2006 in un libro di Federico Trossero, medico specializzato in psicoterapia e psichiatria clinica, oltre che ballerino e insegnante di tango, ma è con l’organizzazione del primo Congresso Internazionale di Tangoterapia (2008) che il tango viene riconosciuto  come valida risorsa di promozione alla salute.

La tangoterapia opera su due livelli:

  • da un lato, migliora la conoscenza di sè stessi: grazie alla precisione con cui sono stabiliti i ruoli in questa danza, i partecipanti ai gruppi di lavoro sperimentano le diverse parti di sè, in particolar modo la parte attiva, determinata, maschile e quella ricettiva, sensibile, femminile;
  • dall’altro, attraverso i lavori in coppia, aiuta a comprendere mediante il contatto, come potersi relazionare meglio con l’altro: lasciandosi guidare dalle emozioni della musica, il tango si presta perfettamente all’esplorazione dei concetti di fiducia e responsabilità, poiché attraverso alcuni passi specifici si vede come ci si affida agli altri e si ispira la fiducia altrui.

Applicazioni della Tangoterapia in ambito sanitario

L’idea di adoperare la tangoterapia nel campo della prevenzione sanitaria nasce dalla convinzione, suffragata da numerose sperimentazioni scientifiche, che la tecnica e i movimenti del tango possano essere un prezioso strumento per il benessere dell’individuo. Le ricerche dimostrano, che la tangoterapia  aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, rallentare l’invecchiamento cerebrale, tenere in allenamento l’apparato locomotore e respiratorio, migliorare la risposta immunologica del corpo. Questo ballo, inoltre, è in grado di incidere positivamente sull’umore,  favorire la socializzazione e aumentare la sicurezza dei soggetti che lo praticano.

Dopo le prime sperimentazioni all’estero, la tangoterapia è approdata  anche in alcuni ospedali italiani:

  • Nel reparto di Riabilitazione Specialistica  dell’Ospedale San Giuseppe di Milano, dal 2012 la tangoterapia è stata ufficialmente inserita nei protocolli clinici. Le sedute, della durata di 45 minuti ed effettuate due volte alla settimana, coinvolgono pazienti affetti da diverse malattie (morbo di Parkinson, sclerosi multipla, disturbi neurologici, patologie respiratorie croniche), permettendo loro, attraverso le musiche e i passi del tango, di svolgere una salutare attività motoria e migliorare il controllo del proprio corpo, ritrovando fiducia e autostima;
  • Presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma invece, la tangoterapia viene utilizzata come una “terapia complementare”, affiancata alle terapie mediche tradizionali,per aiutare i pazienti nella difficile lotta contro il cancro. Si tratta, infatti, di malati che devono necessariamente affrontare un percorso di cura molto duro e faticoso che li porta, assai di rado,  a provare emozioni positive.  In queste situazioni, il tango può aiutarli a rivivere sensazioni profonde come la passione, la nostalgia e la sensualità, che non sono mediate razionalmente, ma richiamate dalla musica e dallo stretto contatto dei corpi durante il ballo. In questo modo, la mente allontana i pensieri negativi e rilascia una sensazione di benessere e piacere.
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